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Il fascino dei terrarium chiusi: una storia antica e una pratica moderna

Il fascino dei terrarium chiusi non è solo estetico, ma racchiude in sé una storia antica di osservazione scientifica e una pratica moderna di coltivazione efficiente. Questi piccoli ecosistemi vegetali, contenuti in bottiglie di vetro trasparente, offrono non solo uno spettacolo visivo mozzafiato, ma anche una via innovativa per coltivare piante che prosperano in ambienti umidi e chiusi.

L’origine del terrarium chiuso

La nascita del concetto di terrarium chiuso può essere ricondotta al 1829, quando il medico inglese N. B. Ward fece una scoperta sorprendente osservando una felce e un germoglio d’erba crescere in una bottiglia di vetro sigillata con una crisalide di falena. Questa semplice osservazione portò alla comprensione del meccanismo che sta alla base del moderno terrarium: la condensa interna alla bottiglia, generata dalla respirazione delle piante, ricreava un miniciclo dell’acqua, permettendo alle piante di prosperare in un ambiente autosufficiente e in scala ridotta.

Il ruolo delle piante all’interno del terrarium

Nell’ambito di un terrarium chiuso, le piante svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio dell’ambiente. Durante il giorno, le piante assorbono la luce solare attraverso il processo di fotosintesi, durante il quale convertono l’anidride carbonica e l’acqua in zuccheri e ossigeno, utilizzando l’energia solare. Questo processo è cruciale non solo per la produzione di energia della pianta stessa, ma anche per l’apporto di ossigeno nell’ambiente circostante.

L’ossigeno prodotto durante la fotosintesi è essenziale per la respirazione delle piante stesse, che avviene attraverso i pori delle foglie e delle radici. Durante la respirazione, le piante utilizzano l’ossigeno per metabolizzare i nutrienti e generare l’energia necessaria per sostenere le loro funzioni vitali. Questo ciclo respiratorio è vitale per la sopravvivenza delle piante stesse all’interno del terrarium chiuso, assicurando che abbiano l’energia necessaria per crescere e prosperare.

Contemporaneamente, l’anidride carbonica prodotta dalla respirazione delle piante segue un percorso inverso. Durante la notte, quando la fotosintesi non avviene e la luce solare non è disponibile, le piante continuano a respirare assorbendo ossigeno e rilasciando anidride carbonica. Questo processo, noto come respirazione notturna, è essenziale per il mantenimento dell’equilibrio gassoso all’interno del terrarium chiuso.

In questo modo, le piante all’interno del terrarium chiuso contribuiscono attivamente a creare un ambiente autosufficiente, in cui l’ossigeno prodotto durante la fotosintesi compensa la quantità di anidride carbonica prodotta durante la respirazione, mantenendo così l’equilibrio gassoso necessario per la sopravvivenza delle piante stesse e di eventuali organismi viventi presenti all’interno dell’ecosistema.

Le foglie invecchiate e cadute fungono da fertilizzante per il terreno, alimentando così un ecosistema autosufficiente. Questo processo, che riflette la stessa dinamica che ha reso respirabile l’atmosfera terrestre, continua a stupire e affascinare gli appassionati di botanica e gli amanti della natura.

Posizionamento ed esposizione

La corretta esposizione alla luce naturale è un elemento cruciale per il successo di un terrarium chiuso. Le piante al suo interno dipendono dalla luce solare per effettuare la fotosintesi, il processo vitale attraverso il quale convertono la luce in energia chimica per la crescita e lo sviluppo. Tuttavia, non tutte le piante sopportano bene l’esposizione diretta ai raggi solari, specialmente quando confinate in un ambiente chiuso come un terrarium.

In un terrarium chiuso, la chiusura riduce lo scambio termico con l’esterno, creando un ambiente più caldo e umido rispetto all’ambiente circostante. Questo può portare a un accumulo di calore eccessivo e a un aumento dell’umidità, che potrebbe essere dannoso per le piante se esposte direttamente alla luce solare intensa. L’esposizione diretta ai raggi solari potrebbe causare anche surriscaldamento e bruciature sulle foglie, compromettendo la salute e l’aspetto delle piante.

Pertanto, è importante posizionare il terrarium in una zona dove riceva luce solare indiretta o filtrata, come vicino a una finestra orientata a nord o attraverso una tenda leggera. In alternativa, l’uso di lampade a LED a basso consumo energetico può garantire una fonte di luce adeguata senza surriscaldare l’ambiente interno del terrarium.

Una pratica comune per garantire una crescita uniforme delle piante all’interno del terrarium è la rotazione periodica. Questa pratica consiste nel ruotare il terrarium su se stesso, sempre nella stessa direzione, per garantire che tutte le piante ricevano una quantità uniforme di luce e che l’umidità sia distribuita in modo equo. Questo evita che le piante si pieghino verso una direzione o che una parte del terrarium diventi più umida di un’altra, promuovendo così una crescita uniforme e sana delle piante.

Inoltre, una rotazione periodica può contribuire a prevenire la formazione di muffe o alghe su un lato del terrarium, garantendo che tutte le piante ricevano un’adeguata ventilazione e che l’umidità sia distribuita in modo uniforme in tutto il terrarium.

In breve, una corretta esposizione alla luce naturale, unita a una rotazione periodica, è fondamentale per mantenere un ambiente ottimale all’interno di un terrarium chiuso e favorire una crescita sana ed equilibrata delle piante al suo interno.

Temperatura e manutenzioneTerrarium

La sezione sulla temperatura e la manutenzione del terrarium è cruciale per garantire un ambiente ottimale per la crescita delle piante all’interno del sistema chiuso.

Per quanto riguarda la temperatura, è importante stabilire condizioni che riflettano l’ambiente naturale delle piante ospitate nel terrarium. Idealmente, le temperature dovrebbero essere comprese tra i 13 e i 27 gradi Celsius. Questo range offre un clima confortevole per molte specie di piante, permettendo loro di crescere e prosperare senza essere stressate da condizioni estreme. Tuttavia, è importante tenere conto delle esigenze specifiche delle piante che si desidera coltivare e regolare di conseguenza la temperatura dell’ambiente del terrarium.

La manutenzione del terrarium è generalmente minima, grazie alla sua capacità di creare un ambiente autosufficiente. Tuttavia, una rotazione trimestrale delle piante può essere utile per favorire una crescita uniforme e prevenire problemi legati alla luce solare non uniforme o alla crescita asimmetrica delle radici. Questa rotazione dovrebbe essere eseguita con cura per evitare danni alle piante e garantire che ciascuna di esse riceva una quantità adeguata di luce e spazio per crescere in modo sano.

Inoltre, durante la manutenzione periodica, è consigliabile controllare lo stato delle piante, rimuovere eventuali foglie morte o danneggiate e valutare eventuali segni di malattie o parassiti. Una pulizia regolare del vetro del terrarium può anche aiutare a mantenere una visibilità chiara e ottimale delle piante all’interno.

Gestione dell’umidità e irrigazione

Grazie alla sua chiusura quasi ermetica, il terrarium crea un microclima umido che riduce al minimo la necessità di irrigazione. Tuttavia, è importante mantenere un certo equilibrio nell’umidità all’interno del terrarium per evitare problemi come la formazione di muffe e marciumi.

Quando il terreno all’interno del terrarium diventa secco al tatto, indica che le piante stanno consumando l’acqua disponibile nel terreno e che è necessario fornire un po’ di umidità aggiuntiva. L’irrigazione moderata è raccomandata per reintegrare l’acqua nel terreno e mantenere le piante idratate.

Acqua non calcarea: un’importante scelta

È particolarmente importante utilizzare acqua non calcarea per l’irrigazione delle piante all’interno del terrarium. L’acqua calcarea contiene elevate concentrazioni di sali minerali, soprattutto carbonato di calcio, che possono accumularsi nel terreno nel tempo. Questo accumulo di sali può danneggiare le radici delle piante e compromettere il loro benessere complessivo.

Inoltre, l’acqua calcarea può lasciare depositi di calcare sulle pareti interne del terrarium e sulle foglie delle piante, compromettendo la trasparenza del vetro e riducendo la quantità di luce che raggiunge le piante. Questo può influire negativamente sulla fotosintesi e sulla crescita delle piante.

Pertanto, per mantenere in salute le piante e preservare l’ambiente interno del terrarium, è consigliabile utilizzare acqua non calcarea per l’irrigazione. Ciò contribuirà a garantire che le piante ricevano l’umidità di cui hanno bisogno senza essere esposte ai rischi associati all’uso di acqua calcarea.

eccessiva, è consigliabile asciugare delicatamente una parte della superficie interna o lasciare aperto il terrarium per 24 ore per permettere l’evaporazione.

In conclusione, il terrarium chiuso non è solo un elemento decorativo, ma un microcosmo vegetale che, se curato con attenzione, può prosperare autonomamente, portando una fetta di natura all’interno della tua casa. Con la giusta cura e attenzione, un terrarium chiuso può trasformarsi in una vera e propria oasi verde, offrendo uno scorcio di natura in un ambiente chiuso e controllato.

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