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DSB

By ammin in Acquario Marino on 28 giugno 2013 - No Comments

DSB

Il DSB in acquario marino cosa è e come realizzarlo

 

Il DSB (deep sand bed) è un filtro costituito da sabbia fina con un altezza che può variare tra I 12 cm e i 15 cm, con la maturazione di questo filtro il letto di sabbia si popola di batteri nitrificanti negli stati superficiali e di batteri denigranti in quelli più profondi, inoltre si popola di una endofauna, che provvede a far circolare l’acqua attraverso il substrato e smaltisce molti nutrienti.

Questa endofauna è di vitale importanza per il funzionamento del dsb poiché senza di questa non potrebbero esserci scambi tra la massa di acqua libera in acquario e quella imprigionata negli strettissimi canali tra i granelli del dsb; sulla superficie del fondo possiamo avere una corrente laminare o turbolenta che al massimo potrebbe provocare uno scambio di acqua solo per i primi mm o al massimo i primi cm del fondo di sabbia, un ruolo quindi molto importante lo ricoprono gli animali che costituiscono l’endofauna che con il loro movimento stabiliscono lo scambio tra le masse di acqua dell’acquario e del fondo, in questo modo tutto lo strato superficiale del dsb viene mosso nell’arco di pochi giorni.

Lo strato del dsb ha 3 strati caratterizzati da diverse concentrazioni di ossigeno:

Il primo stadio superficiale “aerobico” in cui la concentrazione di ossigeno è uguale a quella che troviamo al di sopra del fondale
Un secondo stadio “anaerobico” dove la concentrazione di ossigeno è decisamente più bassa
Un terzo stadio quello “anossico” caratterizzato da assenza di ossigeno disciolto nell’acqua imprigionata tra la sabbia

I primi 2 stadi si definiscono “ossidanti” mentre l’ultimo “riducente”, chiaramente questa suddivisione la possiamo ottenere solo se sono presenti batteri ed altri organismi viventi, difatti sono loro che con il proprio metabolismo consumano l’ossigeno determinando in questo modo le varie suddivisioni, anche la presenza maggiore o minore di uno o dell’altro causa profonde differenze, se ci fossero solo batteri ci sarebbe pochissimo o assente movimento di acqua di conseguenza la scarsa diffusione di ossigeno ridurrebbe lo stato ossidante solo a pochi mm, e lo stato atossico potrebbe arrivare fin quasi sulla superficie della sabbia.
E’ proprio la presenza di organismi viventi che con il loro movimento pompa acqua tra i granelli dei canali aumentando in questo modo lo spessore degli stadi aerobico e anaerobico

Tra gli organismi dell’Endofauna si distinguono principalmente:

Batteri
Microalghe (cianobatteri e diatomee)
Protozoi

Al primo posto della catena alimentare quindi troviamo batteri e microalghe che si alimentano con i nutrienti disciolti in vasca, queste ultime riescono ad effettuare la fotosintesi clorofilliana grazie a quella luce che penetra (anche per diversi centimetri) attraverso la sabbia, da questi si formano nuovi batteri e altre microalghe, una parte di massa organica viene metabolizzata e poi espulsa sotto forma di anidride carbonica
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Il metabolismo degli esseri viventi in acquario

Nell’alimentazione degli esseri viventi in acquario solo il 10% concorre a formare tessuti dell’organismo, il restante 90% serve per il metabolismo e attraverso processi ossidativi quello che poi alla fine rimane sono acqua e anidride carbonica.
Tutto ciò spiega per quale motivo di notte in assenza di luce (e quindi senza fotosintesi) questa anidride carbonica se non abbiamo una sufficiente areazione fa precipitare il valore di ph, per questo motivo è di vitale importanza avere delle ottime pompe di movimento
Una parte di cibo diventa ammonio e fosfato e viene espulso sotto forma di urine, mentre una parte di cibo non assimilato viene espulso con le feci, tutto questo diventa materiale utilizzabile da batteri,microalghe e animali coprofagi.
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Il ciclo alimentare del dsb

Quando somministriamo del cibo in acquario una parte viene ingerita dai nostri pesci e invertebrati che a loro volta producono sostante di scarto come urina e feci, mentre una parte rimane in acquario.
Sia urina che feci che il cibo non ingerito devono essere rimosse dall’acquario, qui entra in funzione il dsb aiutandoci a smaltire queste sostanze di scarto mediante i vari animali, batteri e microalghe, quello che avremo alla fine sarà materiale di scarto senza valore nutritivo e gas solubili che verranno liberati attraverso la superficie del nostro acquario
Ogni parte di cibo che finisce sul fondo contiene dell’energia che poi viene assimilata e metabolizzata da tutto ciò che popola un dsb attraverso decompositori e detrivori, quello che rimane è materia non nutriente oppure assimilata da qualche organismo.
L’endofauna che popola il dsb cresce e si riproduce come tutti gli esseri viventi, quindi avremo uova larve e sperma che finiranno per alimentare gli invertebrati presenti in vasca.

Funzionamento del dsb

Un dsb ben funzionante sarà ricco di alghe, che non devono essere viste come un problema ma come una risorsa per l’acquario visto che eliminano gran parte dei nutrienti e fungono da cibo per molti animali dell’endofauna

Un altro ruolo fondamentale lo svolgono i batteri che vivono sulla superficie dei granelli di sabbia, anche loro eliminano gran parte dei nutrienti e fungono da cibo per molti animali dell’endofauna.
I batteri sono indispensabili in ogni acquario proprio perché svolgono attività depurative in acquario, nello specifico di un dsb troveremo batteri sulla superficie della sabbia e negli strati sottostanti dove siamo ancora in presenza di ossigeno, che trasformano l’ammonio liberato dagli scarti alimentari e metabolici dei pesci (cibo feci ed urine) in nitrito e in seguito in nitrato, negli strati sottostanti dove troviamo dei batteri anaerobi il nitrato verrà poi trasformato in azoto

La circolazione dell’acqua sia sulla superficie dell’acquario che sul fondo dello stesso e molto importante perché veicola sia i nutrienti disciolti che l’ossigeno componenti fondamentali per il sostentamento dell’endofauna e di conseguenza del dsb. Nelle vasche dove l’endofauna non riesce a formarsi in modo adeguato, può verificarsi la cementificazione a blocchi di alcuni strati di sabbia causato dal “glicoalice” sostanza che secernono i batteri del fondo per loro protezione, sono proprio gli animali che compongono l’endofauna con il loro continuo movimento ad impedire questo normale processo, per questo sono consigliabili animali come le lumache “nassarius” “strombus” e stelle “arcaster” che movimentano incessantemente i primi cm del fondo sabbioso

Un ruolo importante spetta anche alle rocce vive che oltre a donare un aspetto estetico rilevante, sono ricche di molteplici forme di vita e di batteri contenuti nelle porosità della roccia stessa, sono inoltre un valido supporto e sostegno per gli animali sessili che dovremo ospitare in seguito.
Una volta allestito il letto di sabbia e la parete rocciosa dobbiamo attendere la maturazione del dsb prima di poter iniziare ad inserire qualche animale, questo di solito avviene nel corso di qualche mese, come ben si sa la maturazione in acquario marino ha i suoi tempi e forzare la mano non porta a nessun buon risultato, dobbiamo avere la pazienza di attendere che i vari cicli iniziali in qui avremo prima le diatomee per poi essere sostituite dalle alghe filamentose facciano il loro corso:
Dopo qualche mese assisteremo alla fuoriuscita di bolle di azoto dal dsb, questo indica che il fondo sta maturando e che i batteri denigranti stanno facendo bene il loro lavoro (da qui le bolle di azoto). A Questo punto possiamo iniziare ad inserire i primi animali sempre senza fretta, rammentiamo che il dsb come ogni filtro possiede una massa batterica proporzionale al carico dei nutrienti, questo ci fa capire che aumentando questi ultimi con l’immissione di animali dobbiamo dare il tempo al dsb di ricalibrare la massa batterica.
Il Mantenimento di un acquario munito di dsb è molto simile a quello di altri acquari marini gestiti con altri sistemi, si consigliano cambi di circa 20% quindicinali (usando sale di ottima qualità e acqua osmotica pura) per apportare nuovi microelementi e per diluire eventuali sostanza in eccesso, l’unica cosa che non si deve mai fare è sifonare il fondo per ovvie ragioni, in questo modo si farebbe un grande danno all’endofauna del substrato sabbioso.

  • ammin - 28 giugno 2013